BomBonsai - Bonsai da Fiore - Piracanta

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PIRACANTA |
| Nome: |
Piracanta |
| Età: |
10 anni |
| Dimensione: |
vaso 25 – h.40/45cm |
| Provenienza: |
Cina |
| Stile: |
eretto informale (tronco curvo) |
| Caratteristiche: |
sempreverde |
| Qualità: |
Eccellente |
Mini Bonsai di Piracanta
Il bonsai di Piracanta
La Pyracantha è una pianta robusta e facile da educare ed è perciò un materiale ideale per i principianti, tra l'altro riesce a fruttificare molto facilmente. Pur essendo una specie arbustiva, può venire coltivata con successo come esemplare a tronco singolo. Le Pyracantha angustifolia e coccinea, insieme alle loro numerose cultivar sono le più diffuse per la coltivazione a bonsai. Gli stili a cui maggiormente si adatta sono l’eretto, l’inclinato, il prostrato, quello a cascata e su roccia.
Esposizione
È consigliabile esporla in pieno sole tutto l’anno, ad esclusione dei mesi più caldi durante i quali va posta a mezzombra. In inverno, nell’eventualità di gelate prolungate, è opportuno collocarla in un luogo riparato.
Annaffiatura
Durante la stagione vegetativa deve essere quotidiana. In inverno invece è sufficiente controllare che il terreno rimanga leggermente umido.
Terreno
Il terriccio più adatto a questa specie è l’akadama.
Rinvaso
Va effettuato nel periodo fra marzo e aprile. Le piante giovani andranno trapiantate ogni anno, gli alberi più maturi invece ogni due anni.
Potatura
Potare a inizio primavera o fine estate il legno vecchio. Eliminare, durante la stagione vegetativa le foglie più grandi. Quando l'albero è ancora in formazione, occorre tralasciare la fioritura per concentrarsi sulla costruzione della ramificazione, potando i rami troppo lunghi durante la stagione di riposo, conservando, invece, quelli corti.
Pinzatura
Si pinza in primavera, sfoltendo le nuove crescite in modo che i rami si sviluppino a due a due; i germogli forti vanno cimati per dirigerne il vigore verso quelli deboli.
Avvolgimento
Applicare il filo con estrema cautela dal mese di marzo fino all’estate, lasciandolo solo per pochi mesi.
Concimazioni
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare Concime Stimolante Bonsan unito a Concime Organico Liquido Bonsan per 3 volte ad intervalli di 8-10 giorni. Tale concimazione può essere sostituita da una somministrazione di Concime Stimolante Bonsan più Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro per 2 volte ogni 15-20 giorni. Negli altri periodi utilizzare il Concime Organico Liquido Bonsan ogni 15 giorni fino ad ottobre, oppure Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro ogni 15-25 giorni, escludendo il periodo di luglio e agosto. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.
Patologie
È soggetto soprattutto ad afidi, cocciniglia e bruchi.
Regole generali
Dove collocare
Esponete il vostro bonsai all’aperto: l’aria che passerà tra i rami eviterà alla vostra pianta di essere attaccata facilmente da parassiti e funghi. Fate attenzione invece al vento forte, che potrebbe far asciugare il terreno molto velocemente. Nel caso la vostra esposizione sia soggetta a questo problema, ricordatevi di bagnare più spesso. Una volta deciso dove collare il vostro Bonsai, assicuratevi che tutti i lati siano esposti alla luce, altrimenti è buona regola ruotare l’albero, magari settimanalmente. E’ molto importante che l’esposizione non sia eccessivamente soleggiata, meglio quindi sceglierne dove c’è il sole del mattino. E’ buona regola riparare, per l’estate, il vostro Bonsai in una zona fresca e ombreggiata. Se usate dei sottovasi, assicuratevi che in essi non rimanga mai l’acqua, che potrebbe far marcire l’apparato radicale. (meglio quindi se li riempite di sabbia fine bagnata, in modo da creare un microclima umido intorno al vostro Bonsai)
Quando innaffiare
Innaffiare un Bonsai non è cosa semplice. Proprio per le particolari condizioni in cui vive, è necessario che esso riceva la giusta quantità d’acqua al momento giusto.
I Bonsai, nello spazio molto ridotto del loro vaso, assorbita tutta l’acqua presente nel terreno, rischieranno di morire se non saranno innaffiati. Il principio generale è quello di bagnare omogeneamente la zolla di terra nel momento in cui essa sta per asciugarsi. Per capire quale sarà questo momento, osservate bene il terreno, magari tastandolo con le dita per capire se è ancora umido. E’ buona regola controllare comunque il vostro bonsai tutti i giorni, se ha bisogno o meno d’acqua. Sintetizzando potremmo dire: • Inverno: ogni 2/3 giorni • Primavera/Autunno: a giorni alterni • Estate: tutti i giorni
Pur tenendo conto di quanto detto, è necessario che osserviamo ogni giorno il nostro bonsai, perché queste regole possono variare in base al clima (ad esempio: una giornata ventosa in inverno può asciugare presto il nostro bonsai e richiedere subito un’ innaffiatura) e all’esposizione (in un ambiente più caldo il terreno si asciuga prima).
Come innaffiare
Il miglior metodo per innaffiare un bonsai è quello di immergerlo in un recipiente. Il livello dell’acqua non deve superare il bordo del vaso, sennò si rischia di perdere il terreno. Sul fondo di ciascun vaso c’è un piccolo foro, da cui la pianta attingerà l’acqua. Lasciate il vostro bonsai nel recipiente per circa 20 minuti. Dopodichè fatto colare l’acqua in eccesso riponetelo nel posto dove l’esponete. Non lasciate mai il bonsai permanentemente in acqua si favorisce lo sviluppo di marciume radicale con conseguente morte del bonsai. E’ buona regola in caso di estati torride e secche nebulizzare la chioma dei nostri bonsai.
Patologie
I bonsai come tutte le piante, sono soggetti a diverse patologie, che possiamo dividere in 3 gruppi:
· Malattie fungine
· Insetti
· Acari
Le malattie fungine più comuni sono: l’oidio o mal bianco, la peronospora e labotrite o muffa grigia.
Tali malattie, possono attaccare il bonsai soprattutto in presenza di umidità costante e principalmente nei periodi primaverili e autunnali.
Esse si combattono con l’utilizzo di fungicidi specifici. I più comuni sono: Aliette, R6 (erresei), thiocur forte, syllit flo, ecc..
Gli insetti più comuni che possono attaccare i bonsai sono: gli afidi verdi e lacocciniglia. Gli afidi o più comunemente chiamati pidocchi, che possono attaccare la pianta soprattutto in primavera/estate, si combattono facilmente con l’utilizzo di insetticidi. I più comuni sono: confidor o epik. La cocciniglia, invece può presentarsi soprattutto nel periodo invernale. L’insetticida consigliato per combatterla è confidor.
Gli acari o ragno rosso possono fare la loro comparsa in tarda primavera ed estate. Sono dei piccoli ragni rossi appena visibili all’occhio umano. Essi sono presenti nella pagina inferiore della foglia e vanno combattuti con l’utilizzo di acaricidi. I più comuni sono: il caster ed il miro. E’ buona regola irrorare le foglie sia nella pagina superiore che inferiore.
OGNI PIANTA SI COMPORTERA’ DIVERSAMENTE DALLE ALTRE SECONDO LA SUA VIGORIA, L’ESPOSIZIONE, IL TERRICICO ECC.
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